Un passaggio arriva preciso, ma il pallone resta sotto i piedi. Per girarti serve un altro tocco; intanto l’avversario si avvicina e la linea di passaggio si chiude. Il problema può cominciare già dalla ricezione.
Il controllo orientato consiste nell’indirizzare il pallone, con il primo contatto, verso lo spazio utile alla giocata successiva. Per allenarlo occorre collegare il gesto tecnico a ciò che hai visto prima di ricevere: dove sono il compagno, l’avversario e lo spazio disponibile?
Qui trovi tre proposte da adattare al tuo livello insieme all’allenatore. Si parte da una situazione semplice, si cambia la traiettoria del passaggio e si arriva a una scelta con un avversario.
In breve: osserva lo spazio prima della ricezione, prepara il corpo, dosa il tocco e continua l’azione. La qualità si vede anche nel passaggio o nella conduzione che riesci a fare dopo.
Che differenza c’è tra stop e controllo orientato?
Con uno stop puoi arrestare il pallone vicino a te. Con un controllo orientato lo accompagni nella direzione che rende possibile la prossima azione: un passaggio, una conduzione o una conclusione.
Fermare la palla resta una soluzione utile quando devi proteggerla o aspettare un appoggio. Allo stesso modo, orientare il controllo in avanti non è sempre la scelta migliore: se il difensore chiude quello spazio, puoi indirizzarlo lateralmente o allontanarlo dalla pressione.
Pensa a un centrocampista che riceve di lato. Se ha già individuato un compagno libero, può preparare il corpo per servirlo. Se si gira senza aver controllato la posizione dell’avversario, un tocco tecnicamente pulito può comunque portarlo in difficoltà.
Prima del tocco: tre cose da preparare
Guarda quando puoi raccogliere informazioni senza perdere la traiettoria del pallone. Un’occhiata prima che il compagno passi ti aiuta a capire cosa succede intorno a te; quando la palla arriva devi continuare a seguirla.
Prepara una posizione del corpo compatibile con la giocata. Se vuoi proseguire verso un lato, evita di trovarti completamente chiuso verso chi passa. L’orientamento dipende però da pressione e obiettivo: non esiste una postura da ripetere identica in ogni situazione.
Scegli dove deve finire il pallone. Un controllo troppo lungo ti costringe a inseguirlo; uno troppo corto può bloccare il movimento. La distanza utile cambia con la velocità del passaggio, lo spazio e la vicinanza dell’avversario.
Esercizio 1: ricezione e passaggio verso un appoggio laterale
Obiettivo: collegare il primo controllo a un passaggio successivo.
Occorrente: un pallone, due compagni e uno spazio libero. Disponetevi a triangolo, a una distanza che permetta passaggi rasoterra controllabili.
- Il primo compagno passa al giocatore che lavora sulla ricezione.
- Chi riceve controlla verso il lato del terzo giocatore, mantenendo la palla raggiungibile.
- Completa l’azione con un passaggio all’appoggio laterale.
- Cambiate il verso del triangolo e alternate i ruoli.
Cosa osservare: il controllo permette di passare senza dover recuperare la palla sotto il corpo? Il busto era già pronto per la nuova direzione?
Per semplificare, rallentate il passaggio e lasciate più spazio. Per aumentare la difficoltà, fate muovere leggermente l’appoggio prima della ricezione. Introducete anche il piede meno sicuro, con una richiesta adeguata al livello del giocatore.
Esercizio 2: un passaggio che cambia angolo
Obiettivo: adattare il primo tocco alla traiettoria, invece di ripetere sempre lo stesso movimento.
Occorrente: un pallone, un compagno e due riferimenti che delimitino una piccola zona di ricezione, senza ostacolare i movimenti.
- Parti fuori dalla zona e muoviti per offrire una linea di passaggio.
- Il compagno serve la palla rasoterra da una posizione leggermente diversa a ogni tentativo.
- Ricevi orientando il pallone verso uno spazio libero, poi restituiscilo con un passaggio.
- Scambiatevi i ruoli.
Cosa osservare: ti sistemi rispetto al passaggio o aspetti fermo che arrivi? Riesci a modificare appoggio e superficie di contatto quando cambia l’angolo?
All’inizio variate soltanto la posizione di chi passa. Quando il compito diventa gestibile, potete cambiare anche la velocità del pallone. Modificare troppe cose insieme rende più difficile capire su quale dettaglio intervenire.
Esercizio 3: ricevere con un avversario che chiude un lato
Obiettivo: scegliere la direzione del controllo in relazione alla pressione.
Occorrente: un pallone, un giocatore che passa, uno che riceve e un difensore. Delimitate uno spazio con due uscite laterali abbastanza ampie per il livello dei partecipanti.
- Il difensore parte a distanza sufficiente da permettere la ricezione.
- Mentre parte il passaggio, si avvicina chiudendo uno dei due lati.
- Chi riceve legge il movimento e prova a uscire dal lato disponibile mantenendo il possesso.
- Se l’uscita si chiude, può proteggere il pallone e restituirlo al compagno.
Cosa osservare: la scelta dipende dal difensore o era già decisa? Il primo contatto allontana la palla dalla pressione senza renderla irraggiungibile?
Cominciate con un’opposizione leggera, senza contrasto. L’allenatore può poi aumentare la libertà del difensore. Se la ricezione diventa continuamente impossibile, ampliate lo spazio o riducete la pressione.
Questi esercizi sono esempi generali: distanze, ritmo e difficoltà vanno adattati al giocatore e al lavoro già svolto con la squadra.
Gli errori da osservare
| Cosa succede | Cosa verificare | Come semplificare il compito |
|---|---|---|
| La palla scappa lontano | Intensità del contatto e velocità del passaggio | Ridurre la velocità e cercare un tocco raggiungibile |
| Servono tocchi per girarsi | Posizione del corpo prima della ricezione | Rendere chiara la direzione della giocata successiva |
| Il controllo va verso il difensore | Informazioni raccolte prima di ricevere | Rallentare il movimento dell’avversario |
| Si usa sempre lo stesso piede | Posizioni e traiettorie proposte | Cambiare lato e alleggerire il compito col piede meno sicuro |
La tabella serve a scegliere cosa osservare. Lo stesso errore può avere cause diverse: il confronto con l’allenatore aiuta a individuare quella pertinente.
Come capire se il primo controllo migliora in partita
Scegli una situazione ricorrente nel tuo ruolo: una ricezione sulla fascia, un appoggio a centrocampo o un pallone spalle alla porta. Dopo la partita ripensa a poche azioni precise, anche insieme al tuo allenatore.
Avevi visto la pressione? Il controllo ti ha lasciato una giocata disponibile? Hai mantenuto il possesso anche quando lo spazio si è chiuso? Sono domande più utili del semplice conteggio degli stop riusciti nell’esercizio.
Non serve cercare sempre il minor numero di tocchi possibile. In alcune azioni puoi accelerare; in altre devi proteggere o aspettare. Il traguardo è rendere la ricezione coerente con ciò che il gioco richiede.
Domande frequenti
Posso allenare il controllo orientato da solo?
Puoi lavorare sulla sensibilità del contatto usando una parete adatta, in uno spazio consentito e libero da ostacoli. Compagni e avversari aggiungono però informazioni e scelte che il lavoro individuale non riproduce completamente.
Devo usare sempre l’interno del piede?
L’interno è una soluzione frequente sui passaggi rasoterra. La superficie utile dipende da traiettoria e direzione: l’allenatore può aiutarti a esplorare alternative senza forzare un gesto inadatto.
Il controllo orientato serve anche agli attaccanti?
Sì: può preparare una conclusione, liberare una linea di passaggio o aiutare a proteggere il pallone. Va allenato dentro situazioni compatibili con il ruolo.
Porta un dettaglio tecnico nel tuo percorso ER7
ER7 lavora su controllo del pallone, primo tocco, piede debole e lettura delle situazioni, attraverso allenamenti individuali e piccoli gruppi per calciatori già inseriti in una squadra.
Se vuoi approfondire il lavoro su una tua difficoltà, scopri gli allenamenti individuali di calcio ER7 e raccontaci quale situazione vorresti affrontare. Per un atleta minorenne, il primo contatto va effettuato da un genitore o tutore.
Per collegare questo dettaglio al resto del tuo percorso, leggi anche come migliorare nel calcio.

